A tutte le donne, uomini,
anziani e giovani che ritengono doveroso e necessario impegnarsi
in questo momento di trasformazione sociale ed economica che interessa
il nostro Paese nel quale l’integrazione europea è
diventata parte della nostra vita quotidiana, proponiamo:
un impegno basato su valori e
tradizioni che hanno permesso all’Italia di trasformarsi
da “terra povera” e di “dolorosa emigrazione”
in un’area tra le più industrializzate del pianeta;
valori e tradizioni che si basano
sul primato dell’Essere Umano e della Famiglia e sulle
realtà associative che, operando in ambito sociale, economico,
culturale e politico, intendono continuare la nostra tradizionale
“voglia di fare insieme” anche ricorrendo agli strumenti
più avanzati delle moderne tecnologie;
un’Europa dei valori, unita,
aperta, diversa e più umana, che tragga linfa vitale
dalle sue radici cristiane e all’interno della quale le
peculiarità e le particolarità regionali e locali
possano lavorare assieme per promuovere il benessere di tutti;
il tutto promuovendo un libero
mercato ed una libera concorrenza che sono alla base di un “welfare”
che sappia coniugare in modo equilibrato libertà individuale,
responsabilità personale, sviluppo economico e solidarietà
sociale.
Sono principi e valori condivisi
con il Partito Popolare Europeo al quale il MOVIMENTO POPOLARE
CRISTIANO per il P.P.E. si ispira ed intende aderire.
Il MOVIMENTO PER IL P.P.E. vuole
essere un luogo di elaborazione e di progettualità politica,
luogo di incontro e confronto, laboratorio di idee diffuso in
tutto il territorio nazionale.
Riconosciamo il primato della politica
come momento di sintesi ideale e come luogo di rappresentanza
reale di bisogni diversi e diffusi; per una politica che rifugga
le inutili conflittualità personalistiche e di parte e
che riassuma i valori del popolarismo inteso come diretta partecipazione
dell’Uomo – Cittadino alla costituzione del futuro
suo e dei suoi Figli.
Siamo convinti assertori di un
sistema elettorale proporzionale e bipolare nel quale il premio
di maggioranza con sbarramento favorisca l’aggregazione
fra i partiti e scoraggi la frammentazione dell’elettorato:
ma intendiamo impegnarci con urgenza per modificare la legge elettorale
in vigore che, con l’abolizione delle preferenze, ha di
fatto eliminato ogni forma di legittimazione popolare alle classi
dirigenti parlamentari.
Così pure intendiamo lavorare
con grande impegno per dare vita in Italia, sul modello del Partito
Popolare Europeo, al partito dei moderati e dei riformisti che,
da un lato, raccolga nel proprio seno tutte le grandi tradizioni
politico – culturali del nostro Paese (da quella cattolico
– popolare a quella socialista riformista, da quella liberal
– democratica a quella nazional – unitaria) e che,
dall’altro, sia caratterizzato dalla più ampia democrazia
interna e da una struttura organizzativa federale: solo le questioni
riguardanti la politica estera, la politica economica nazionale
e la politica istituzionale devono essere riservate alla competenza
del livello nazionale del partito, mentre tutto il resto (compresa
la selezione delle classi dirigenti locali e nazionali) deve essere
affidata alle istanze locali e regionali.
La politica non deve essere esclusivamente
strumento per vincere le competizioni elettorali, ma deve agire
per salvaguardare e costruire anche gli interessi delle generazioni
future, alle quali dobbiamo saper garantire quel lungo periodo
di pace, di libertà e di benessere che i nostri padri hanno
assicurato a noi.
Sosteniamo con forza l’idea
di uno Stato Federale che sappia essere popolare e che nelle sue
articolazioni territoriali riconosca le funzioni costituzionalmente
garantite dei Comuni, delle Province, e delle Regioni.
Viviamo l’autonomia locale
come forma di massima libertà, esaltando la partecipazione
responsabile nel rispetto del principio di sussidiarietà
in quella prospettiva europea che oggi ci appartiene. Una sussidiarietà
tuttavia che deve riguardare non solo le istituzioni, ma anche
il rapporto tra istituzioni e società civile; ciò
che può fare meglio il cittadino, singolo o associato,
non deve essere fatto dalle istituzioni pubbliche.
Diamo vita, dunque, ad un modello
di valori e di democrazia che sappia coinvolgere tutti coloro
che fanno riferimento agli ideali e ai programmi del Partito Popolare
Europeo, tutti coloro che con entusiasmo e motivazione ideale
intendono mettere a disposizione le propria intelligenza, capacità
e professionalità per il bene comune.
Manifesto proposto da:
Sen. Prof. Sandro Fontana
Ciro Marotta
Augusto Pierbattisti
Guglielmo De Gregorio